lunedì 18 gennaio 2016
Primo Levi (scheda di Samia)
Primo Michele Levi é nato a Torino il 31 luglio del 1919 e muore il 11 Aprile del 1967 nella stessa città. E' stato un poeta uno scrittore, partigiano, chimico,Italiano autore di racconti, memorie, poesie e romanzi. Nel 1934 fu iscritto al ginnasio-liceo Massimo d'Azeglio di Torino, dal quale si licenziò nel 1937. Furono questi gli anni della sua prima formazione scientifica e dell'inizio della "vocazione chimica", che si manifestarono e si svolsero parallelamente a una diligente carriera scolastica.Nel 1937 si iscrisse alla facoltà di scienze dell'Università di Torino per seguire il corso di laurea in chimica.Dopo l'emanazione delle leggi sulla razza da parte del regime fascista nel novembre 1938, Levi ebbe difficoltà a trovare un docente che gli permettesse di fare una tesi sperimentale e non compilativa: riuscì in ogni caso a laurearsi nel luglio del 1941. Il 13 dicembre 1943, fu arrestato dai soldati fascisti con altri compagni nei pressi di Saint-Vincent e di lì condotto ad Aosta. Dichiaratosi ebreo al momento dell'arresto, alla fine di gennaio 1944 fu trasferito nel campo di internamento e di concentramento di Carpi-Fossoli, dove si trovavano molti altri ebrei italiani. A febbraio il campo fu preso in gestione dai Tedeschi, che organizzarono subito il trasferimento dei prigionieri verso i territori del Reich. Il 22 febbraio partì il convoglio che in cinque giorni avrebbe portato Levi con circa altri seicentocinquanta ebrei italiani verso il campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia, dove trascorse circa un anno, riuscendo a sopravvivere fino al 27 gennaio 1945, quando i soldati sovietici entrarono nel campo. La sua sopravvivenza nel campo è dovuta al crescente fabbisogno dell' esercito tedesco di manodopera infatti lavora prima in una fabbrica di gomma, poi in un laboratorio chimico del campo che gli permette di non soffrire la fame ed il freddo. Pochi giorni prima che i Tedeschi, abbandonassero il campo si ammalò, evitando così di essere portato via con una marcia forzata durante la quale morirono quasi tutti i ventimila evacuati. Ritornò a Torino il 19 Ottobre del 1945 e a partire dal '46 lavora nella fabbrica di vernici.Nel 1947 sposò Lucia Morpurgo, con la quale si era fidanzato l'anno precedente e dalla quale ebbe due figli: Lisa Lorenza, nata nel 1948, e Renzo, nato nel 1957.Immediatamente dopo il ritorno da Auschwitz.Levi avvertì l'urgenza di testimoniare sulle condizioni inumane cui erano stati sottoposti gli internati nei campi di sterminio nazisti. La necessità e la volontà di testimoniare furono attuate dal L. in forme diverse: per mezzo del racconto orale a parenti e amici; attraverso la scrittura scientifica, con la redazione di un saggio scritto con un compagno di prigionia, il medico Leonardo benedetti (Rapporto sulla organizzazione igienico-sanitaria dei campi di concentramento per ebrei di Monowitz [Auschwitz - Alta Slesia], in Minerva medica; con la scrittura di alcune poesie "concise e sanguinose"; e con la redazione del suo libro più importante e più noto, Se questo è un uomo. Levi ha svolto un'attività continua e generosa, sia attraverso la scrittura sia attraverso i molti incontri e interviste, di testimone del significato non solo storico, ma anche antropologico dell'universo dei campi di concentramento. L'ultimo libro pubblicato da Levi, fu I sommersi e i salvati. Morì togliendosi la vita l'11 aprile 1987 nella stessa casa dove era nato e dove aveva vissuto.
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